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Archivio Asmone: il nuovo sito, dentro la pittura

7 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

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Un sito d’artista comincia dalle opere. Nel nuovo Archivio Asmone, questa scelta si vede subito: il colore occupa lo schermo, la superficie della pittura si avvicina e il percorso si apre con una frase essenziale: «Abitare il colore». Nella reaction pubblicata su The Art Manager, Vanni Rinaldi attraversa il sito e racconta le scelte che lo tengono insieme.

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Con Veridieci seguiamo Domenico Asmone dal 2022. Questo articolo nasce da quel lavoro e dalla nostra reaction: una lettura del progetto a cui abbiamo contribuito, dalla presentazione delle opere alla costruzione del suo archivio digitale.

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La materia, prima di tutto

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L’apertura in movimento porta l’attenzione dentro la pittura. Si vedono la materia, le stratificazioni, il rapporto tra luce e colore. È un ingresso coerente con il lavoro di Asmone: prima ancora di leggere una biografia, il visitatore incontra il suo linguaggio visivo.

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Poi il sito cambia ritmo. Le opere vengono presentate su fondi chiari, con spazio intorno e un’ombra discreta che ne restituisce la presenza. Nella reaction ci soffermiamo proprio su questa cura: una fotografia ben presentata aiuta a guardare il dipinto e a capire quale opera si vuole approfondire.

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Dipinti, Cromatici, ceramiche, opere su carta

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La consultazione segue le diverse parti della ricerca. Dipinti, Cromatici, ceramiche e opere su carta hanno una collocazione leggibile: chi arriva da un contenuto social può ritrovare il lavoro che lo ha incuriosito, esplorare altri lavori e chiedere informazioni.

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Le ceramiche meritano un’attenzione specifica. Nella reaction, il passaggio sul Cromatico mare mette in evidenza il rilievo e la fisicità dell’opera. La sezione dedicata permette a questa parte del percorso di avere il proprio spazio e la propria voce.

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Una biografia con il tempo necessario

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Quarant’anni di pittura e di mostre chiedono un racconto articolato. La biografia restituisce questo tempo con un percorso che intreccia ricerca, esperienze espositive e materiali di approfondimento. La lettura rimane accessibile, mentre chi desidera andare oltre trova collegamenti e riferimenti.

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Nel video incontriamo, tra gli altri, i rimandi alle mostre alla Fondazione Luciana Matalon e all’intervista su Artisticamente Magazine. Le informazioni acquistano profondità quando il lettore può raggiungere le fonti e ricostruire i passaggi di una carriera.

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Lo schermo apre la porta dello studio

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Una delle funzioni più concrete è la possibilità di richiedere una visita allo studio di Pistoia. Le immagini introducono il lavoro; l’incontro dal vivo permette di osservare dimensioni, superfici e colore nello spazio reale.

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Per un collezionista, il passaggio dal sito al contatto diretto è essenziale. Le richieste di informazioni e disponibilità e gli appuntamenti in studio fanno parte dello stesso percorso di avvicinamento alle opere.

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Mostre, video, stampa: una storia consultabile

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La homepage offre un ingresso agli eventi recenti, mentre la sezione dedicata raccoglie un percorso espositivo più ampio. Libri e cataloghi, tra cui Asmone Madre Terra, aggiungono documentazione al racconto.

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La sezione video riunisce conversazioni e visite: Veridieci Room, AfterFair e l’intervista in studio di Tartaglia Arte. La stampa rimanda agli articoli originali. Insieme, questi contenuti consentono di conoscere l’artista attraverso voci, immagini e documenti diversi.

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L’archivio continua con chi possiede le opere

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Il sito comprende anche una richiesta di archiviazione per i proprietari di dipinti, ceramiche e opere su carta. È un punto di contatto che aiuta a raccogliere informazioni sui lavori e sulla loro storia. Le modalità del servizio vanno concordate con l’archivio: l’invio di una richiesta non equivale di per sé a una certificazione.

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Nel percorso trovano spazio anche le relazioni con le gallerie, tra cui Veridieci, Colonna Arte Contemporanea e GULLIarte. Sono riferimenti che permettono di collocare mostre e progetti nel contesto in cui sono nati.

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Essere trovati, essere compresi

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Nella reaction parliamo anche di SEO e GEO: della possibilità che motori di ricerca e strumenti di intelligenza artificiale incontrino informazioni ordinate, coerenti e verificabili sull’artista. Un archivio digitale ben organizzato offre riferimenti utili a chi cerca. La visibilità dipende però da molti fattori e non è garantita dalla sola pubblicazione di un sito.

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Il risultato che ci interessa è già concreto: rendere consultabile il lavoro, collegare i documenti e facilitare il contatto. È su questi passaggi che, durante la navigazione, misuriamo la qualità del progetto.

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Guarda la reaction, poi entra nel sito

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Nel video completo seguiamo le pagine del nuovo Archivio Asmone e commentiamo le scelte di presentazione, dalla homepage alla navigazione da telefono. Il modo migliore per proseguire è guardare la reaction e poi prendersi il tempo di esplorare le opere.

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