Ferruccio Ferrari: come abbiamo costruito un sito che parte dalle opere
Un sito d’artista deve permettere di guardare e orientarsi. Nel progetto che abbiamo realizzato per Ferruccio Ferrari, siamo partiti dalle opere: l’apertura introduce subito il suo immaginario, poi la pagina conduce a Kidz, Freedom Fighters, Icon Filter e Citizens. Nella video reaction Vanni Rinaldi naviga il sito e racconta le scelte del nostro lavoro.
Un ingresso visivo, poi una struttura chiara
Laika Lives è uno dei primi incontri nella home. Le opere hanno poi spazio e ritmo diversi secondo il ciclo. Citizens compare come un momento più ampio, mentre le altre serie si possono esplorare attraverso una selezione e raggiungere nell’archivio completo. La decisione pratica è questa: dare carattere alla prima visita e rendere semplice la consultazione.
Nella pagina Opere i lavori sono raggruppati per ciclo e filtrabili. Per ogni opera sono indicati i dati disponibili, come tecnica e dimensioni; quelle vendute restano visibili nell’archivio. Chi scopre Ferrari può così capire l’ampiezza del percorso anche quando un lavoro non è più disponibile.
Ogni domanda ha il suo percorso
Chi vuole approfondire trova la biografia, la sezione Prima della tela e le mostre e i video. Chi cerca un’opera o una stampa trova sezioni dedicate e un contatto diretto con Veridieci. La domanda finale, «Quale opera ti riguarda?», invita a scegliere cosa si vuole conoscere meglio.
Queste scelte rendono il lavoro più consultabile: un nome, un titolo e un ciclo permettono a chi arriva da una ricerca, da un video o da una fiera di ritrovare l’opera e proseguire.
La reaction
Nella video reaction su YouTube attraversiamo il sito che abbiamo creato, osservando apertura, opere, navigazione e contatti. La registrazione, nel finale, passa anche al sito di Marco Manni, appena aggiornato: è un confronto dal vivo con un altro progetto seguito dal nostro studio.
Esplora il sito di Ferruccio Ferrari e guarda quali opere ti fanno fermare.



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